L’Allieva: perché leggere le storie di Alessia Gazzola

7 maggio 2018

Relax

Il post “caffè lungo” è ideale per la tua pausa caffè. Lo leggi in 6-8 minuti.

Non ho mai scritto di un’autrice che a me piace molto. Non l’ho mai fatto perché avevo prima bisogno di capire perché davvero mi piacesse. Di Alessia Gazzola ho letto prima Un po’ di follia in primavera, poi l’Allieva e tutti gli altri a seguire. Ho recuperato tutto quello che mi ero persa, partendo dalla metà, come mi capita spesso. 

l'allieva

Solitamente qui, in pausa caffè, vi consiglio il libro del lunedì, quello con cui io inizierei la settimana. Sì, di solito. Oggi, invece, vi consiglio un’intera serie, quella de l’Allieva, come avrete già intuito e vi spiego un po’ perché leggere le storie di Alessia Gazzola

Confesso di aver iniziato a leggerla con un po’ di spocchia, certa che fosse una trovata editoriale e poi televisiva, ma questa è la tipica puzza sotto al naso che hanno le persone che leggono moltissimo. Sono sicura che riusciate a capire cosa intendo. 

Ho capito subito che io e Alice Allevi, saremmo diventate amiche perché è naturale, vera, umana. È un personaggio che potrebbe essere ognuna di noi, non una costruzione finta e artificiale di una superfiga, sempre perfetta e impeccabile. No, Alice sbaglia, e quanto sbaglia. Per fortuna!  

E’ una pasticciona come molte di noi e la vive con naturalezza, senza farsi troppi problemi. Eppure Alice nonostante la sua indole non proprio impeccabile, ha grandi ideali, è testarda e anche intraprendente a modo suo (da sottolineare “a modo suo“), lo dimostra la sua aspirazione di diventare un medico legale, che comunque non procede sempre a gonfie vele.        

La sua infinita storia d’amore con il suo uomo ideale, Arthur, e l’uomo che le ha da sempre rubato il cuore, CC, affascina e coinvolge, facendoci tornare un po’ a quando l’amore era soltanto farfalle nello stomaco. Più che cresci, più che credi che l’innamoramento sia più simile alla gastrite (e io sono romantica, figuriamoci per chi non lo è!). Insomma, un qualcosa che fa stare bene, ma che fa trasformare le farfalle nello stomaco in qualcosa di più concreto. 

Mi piace lo stile di Alessia, mi piace quel suo saper raccontare come se appartenessimo alla sua cerchia di amici, quelli più stretti, grazie alle descrizioni degli stati d’animo dei protagonisti, delle ambientazioni, delle vicende della storia che, alla fine anche se passa in secondo piano rispetto alla storia d’amore, può essere considerata un giallo. 

l'allieva

 

Non saprei dire quale libro abbia amato di più (farei anche un accenno a Non è la fine del mondo, che ho trovato molto piacevole), perché tutti sono riusciti a rubarmi quel cuore, che come dico sempre, è fuori moda, ma che a me piace tantissimo usare. Quel cuore che le storie de l’Allieva edite da Longanesi ti rapiscono, ti prendono con naturalezza e semplicità, facendoti sentire parte di un mondo che non è parallelo, ma è reale, palpabile. Èd è proprio questa la forza della scrittura di Alessia Gazzola. Sentirsi parte di un tutto e capire che tutto può succedere e che sbagliare non ti rende uno sfigato di prima categoria, ma qualcuno che ha qualcosa da dire.  

Un accenno va per forza anche alla serie tv he è stata trasmessa dalla Rai nel 2016 (e che a quanto pare tornerà presto). Nonostante ci sia, come di consueto, un po’ di differenza tra la versione scritta dalla Gazzola e quella riportata in tv, l’ho apprezzata. Credo che sia uno dei pochi casi in cui chi ha letto il libro riesca ad affezionarsi anche alla serie tv.   

Lo ammetto, la seguo anche sui social, nello specifico sul caro vecchio Facebook., e sapere che sta lavorando a un’altro capitolo della vita di Alice, mi rende felice, perché non è la felicità che regalano i libri? 

 

 

Laura Rossiello

giornalista, ghostwriter, copywriter

Ti piace questo post?

Altre storie

per la tua pausa caffè

Facciamo scambio

Facciamo scambio: il mercatino del libro usato

Proprio ieri sera stavo riguardando questo blog e mi sono accorta che non ho spiegato cos’è la sezione Facciamo scambio. Beh, voglio farvelo conoscere bene. In realtà è una cosa semplice, è ...

Sei di fretta?

Il post “caffè ristretto” è quello che fa per te. Lo leggi in 4 minuti.

biscotti e sospetti

Biscotti e sospetti

Prima di parlarvi di Biscotti e Sospetti è d’obbligo fare una premessa. Chi segue da un po’ la rubrica Pausa Moka e, in particolare, lo spazio dedicato al Libro del lunedì, sa che non m...

Hai qualche minuto?

Il post “caffè corto” lo leggi in 5-6 minuti.

FESTA MOBILE

Festa Mobile

l'ultimo romanzo di Hemingway

  Festa mobile. Non avrebbe potuto pensare titolo migliore il caro Hemingway per il suo libro dalla bellezza unica, delicata, elegante. Beh, come elegante lo è Parigi, scenario della sua stor...

Relax

Il post “caffè lungo” è ideale per la tua pausa caffè. Lo leggi in 6-8 minuti.

Mostra la barra

Laura Rossiello

giornalista, ghostwriter, copywriter

Non necessariamente in questa successione. Ho fatto di una passione un lavoro, sono passata dagli...
di più su me

coffe time

Caffè ristretto Un post concentrato da leggere in soli 3-4 minuti.
Caffè corto Un post che puoi leggere in 5-6 minuti.
Caffè lungo Il post ideale per una pausa caffè con qualche biscottino, è un post che puoi leggere in 6-8 minuti.

Book
crossing

sullo scaffale di Moka teller